Pillole del mercato energetico (supplemento luglio 2021)

  • 20/07/2021

Oggi Aurelio Regina presidente del Gruppo Tecnico Energia di Confindustria lancia l’allarme:
“Aumento del 200% nell’ultimo trimestre, stiamo assistendo alla tempesta perfetta”.
Preciso che questa situazione investe tutti i settori, dal domestico
all’industriale, dall’energia alle matrie prime. Lo scenario è questo, tutti
intenti a fissare l’azzurro della ripresa mentre da dietro arrivava la
tempesta sottoforma di un’ondata speculativa. Ora che è iniziata,
sottolineo iniziata, ci si interroga sul che cosa succederà.
Prima pezza del governo da 1,2 miliardi di euro per contenere aumenti
delle utenze in bassa tensione per luglio, agosto e settembre, ma è come un pannicello fresco su
un’ustione di terzo grado. In euro equivale a ridurre di -21 €/MWh il costo degli oneri di sistema
contro un aumento di 70 €/MWh della materia prima, ma rimane il fatto che pagheremo la materia
prima il doppio dello scorso anno.
Ma allora non conviene cambiare fornitore?
Il problema è IL MERCATO non il fornitore, se il mercato sta esplodendo in un un’onda
speculativa, i venditori possono far gran poco. Nel bel mezzo di una tempesta andare su un'altra
barca non risolve alcun problema, anzi l’esperienza ha dimostrato che spesso l’ha peggiorato,
perché per convincere il cliente al cambio i magheggi nelle proposte aumentano per cercare di
convincere il cliente. Che le cose stiano in questo modo, lo dimostra il fatto che le associazioni di categoria non indicano come soluzione al problema la ricerca di un venditore migliore, ma
sollecitano urgentemente un intervento dello stato sui mercati energetici.
In questo momento, mantengo uno stretto controllo sul evolversi delle situazioni pronto a cogliere
eventuali opportunità, oltre a mantenere i nervi saldi e sperare che chi può ci metta mano, regolando
il mercato attualmente distorto dalle speculazioni.

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