Green pass - equipollenza certificazioni vaccinali e di guarigione rilasciate dagli Stati Terzi – circolare Ministero della salute del 30 luglio 2021

  • 06/08/2021

Il Ministero della salute, con la circolare del 30 luglio 2021, ha fornito chiarimenti sulla equiparazione delle certificazioni vaccinali e di guarigione rilasciate dagli Stati Terzi ai fini previsti dal decreto-legge n. 105 del 2021 (cfr. nostra circolare n. 304 del 2021). I chiarimenti sulla equipollenza delle certificazioni relativamente all’ingresso in italia erano state già forniti con la circolare del Ministro della salute del 28 giugno 2021 (allegata alla nostra circolare n. 280 del 2021).

Si rammenta infatti che con l’app VerificaC19 è possibile verificare solo le certificazioni italiane degli stati dell’Unione Europea, conformi ai regolamenti europei.

Le certificazioni vaccinali e di guarigione rilasciate dagli Stati Terzi, per il loro utilizzo sul territorio nazionale, dovranno riportare almeno i seguenti contenuti:

  • dati identificativi del titolare (nome, cognome, data di nascita);
  • dati relativi al vaccino (denominazione e lotto);
  • data/e di somministrazione del vaccino;
  • dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato (Stato, Autorità sanitaria).

Le certificazioni vaccinali, in formato cartaceo e/o digitale, dovranno essere redatte almeno in una delle seguenti lingue: italiano; inglese; francese; spagnolo. Nel caso in cui certificato non fosse stato rilasciato in una delle quattro lingue indicate è necessario che venga accompagnato da una traduzione giurata.

La validità̀ dei certificati vaccinali è la stessa prevista per la certificazione verde COVID-19 (Certificato COVID digitale dell’UE) emessa dallo Stato italiano (nove mesi a far data dal completamento del ciclo vaccinale).

I vaccini ad oggi accettati in Italia e autorizzati da EMA, sono:  Comirnaty (Pfizer-BioNtech);  Spikevax (Moderna);  Vaxzevria (AstraZeneca);  Janssen (Johnson & Johnson).

Le certificazioni di guarigione dovranno riportare almeno i seguenti contenuti:

  • dati identificativi del titolare (nome, cognome, data di nascita);
  • informazioni sulla precedente infezione da SARS-CoV-2 del titolare, successivamente a un test positivo (data del primo tampone positivo);
  • dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato (Stato, Autorità sanitaria).

Tutte le certificazioni di guarigione, in formato cartaceo e/o digitale, dovranno essere accompagnate da una traduzione giurata.

La validità dei certificati di guarigione è la stessa prevista per la certificazione verde COVID-19 (Certificato COVID digitale dell’UE) emessa dallo Stato italiano (sei mesi a far data dall'avvenuta guarigione). 

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