Federalberghi contro la concorrenza estera sleale

  • 29/03/2021

Federalberghi protesta contro l’ennesima assurdità:

"Non puoi uscire dal Comune, ma puoi volare alle Canarie”

Tutto mentre il 85% degli hotel italiani è costretto a stare chiuso.

“Non mi posso muovere dal mio Comune, ma posso volare alle Canarie: è assurdo, mentre l′85% degli alberghi italiani è costretto a restare chiuso”. Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, interviene sul ‘Corriere della Sera’ commentando le norme che permetteranno per Pasqua di viaggiare all’estero verso i Paesi che permettono gli arrivi.

Gli imprenditori, dice, “si sentono presi in giro. Se ci sono delle regole da rispettare si rispettano, ma poi se queste valgono solo per alcuni, non possiamo accettarlo. Da un lato, chiudiamo gli italiani in casa, ma poi li facciamo andare in tutto il mondo: così si ammazza il turismo italiano. Sembra che la mano destra non sappia cosa fa la sinistra”, aggiunge.

Secondo Bocca “nelle città d’arte, dove non arrivano turisti da un anno, si poteva pensare di lasciare andare gli italiani. Invece, sono fermi in casa. Oppure possono andarsene liberamente all’estero, o perfino in crociera” perché “basta un tampone alla partenza e al rientro. Quando abbiamo visto la zona rossa per Pasqua, pensavamo che almeno per l’estero ci fosse la quarantena, invece basta un tampone”.

Morale: “E gli altri Paesi ne approfittano. Sembra che la Spagna ci dica “venite da noi”, così come la Grecia dove da mesi si stanno organizzando per l’estate”, conclude il presidente di Federalberghi.

“Se è vero come è vero che le persone vaccinate o con tampone negativo sono a basso rischio di contagio - aveva detto ieri Bocca - allora questa logica deve essere applicata anche ai viaggi in Italia, così come alla possibilità di frequentare terme, impianti di risalita, riunioni, congressi e manifestazioni fieristiche”. Federalberghi chiede che il governo adotti con urgenza un provvedimento per “liberare” le persone munite di certificazione attestante l’avvenuta vaccinazione o il risultato negativo di un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone non oltre le quarantotto ore precedenti il viaggio o il risultato di un test sierologico che dimostri di essere guariti dalla malattia.

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