Assemblea Albergatori 2012

  • 20/09/2012

Insieme dentro la crisi con creatività e coraggio

 

L’andamento della stagione estiva


Dovendo tracciare una prima valutazione della stagione turistica estiva, non posso che constatare le difficoltà, mai così rilevanti e concentrate, che abbiamo incontrato. Il bilancio è complessivamente negativo, nonostante l’aiuto ricevuto dal clima eccezionalmente caldo. Se agosto ha tenuto, ciò purtroppo non è bastato a compensare il minore fatturato dei mesi precedenti.


E’ proprio il fatturato, e non appena i dati di arrivi e presenze, a determinare la nostra valutazione. Quando saranno disponibili i dati ufficiali della pubblica amministrazione, arrivi e presenze mostreranno un lieve flessione che in questa situazione va interpretata come una sostanziale tenuta. Invece, i fatturati, come risulta da una rapida indagine interna fra gli hotel associati, registrano un forte calo: quasi il 50% degli intervistati ha lamentato una riduzione di oltre il 20% alla fine di luglio. Dato tra l’altro confermato per via informale da alcune banche che operano nel nostro territorio.

 


Mentre è andato in crisi il settore alberghiero tanto da mettere in dubbio tutti i progetti di destagionalizzazione avviati negli ultimi anni, si sono consolidate altre forme di turismo finora secondarie : camperismo, pendolarismo giornaliero, maggiore e diverso utilizzo delle seconde case, case vacanze e, infine, la ripresa delle vacanze in colonia per i bambini. A queste realtà in evoluzione la nostra città ha deciso di non prestare attenzione mentre è necessario controllare l’impatto che esse possono avere e soprattutto il rispetto da parte loro delle rigide normative a cui tutti noi sottostiamo.

 

 

Purtroppo, la crisi economica è perdurante e con ogni probabilità avrà riflessi negativi anche sulla prossima stagione. Si tratta di una crisi strutturale, non congiunturale, che sta cambiando il modo di vivere delle famiglie  e dell’intera società. Dunque, la domanda che tutti ci poniamo è la seguente: una volta conclusa la stagione estiva, come vogliamo reagire a questa difficile situazione?

 

 

Mi riferisco alla situazione cervese, che è peraltro inserita nel contesto più generale della situazione italiana. Per questo motivo, constato con orgoglio che la nostra associazione nazionale ha preparato una serie di proposte di grande interesse al Governo Monti, partendo dalle osservazioni delle varie federazioni locali. L’assemblea nazionale si è svolta ieri a Roma e tra poco il nostro vice-presidente regionale Ernesto Baravelli ce ne parlerà in dettaglio. Il documento di Federalberghi nazionale contiene proposte molto diversificate. Ne cito alcune:

 

- abolizione del visto per i turisti Russi Vi ricordo che questa estate le presenze dei turisti russi per la prima volta a Cervia hanno superato le presenze degli svizzeri

- semplificazione degli adempimenti a nostro carico riconoscendo le caratteristiche delle attività stagionali

- riduzione del prelievo contributivo finalizzato al prolungamento della stagione

- aumento del limite del pagamento in contanti per gli stranieri

- riduzione del costo della e-money fino alla possibilità di applicare al consumatore il costo
delle carte di credito

- protezione delle aziende balneari che operano in spiaggia, partner fondamentali per le nostre aziende.

 


In un contesto di recessione come quello attuale, ci preoccupa molto la costante crescita dei costi a carico delle imprese turistiche: non mi riferisco solo alle imposizioni fiscali ma anche alle tariffe (luce, acqua, gas, smaltimento rifiuti ) e ai nuovi costi che riguardano la sicurezza sul lavoro, gli adeguamenti antincendio, le normative su legionella, la SIAE, la privacy..

 

 

E’ evidente che il riposizionamento verso l’alto delle nostre strutture ( processo che ha comportato grossi investimenti) non è bastato e rischia di non essere più remunerativo in un momento in cui la forte recessione internazionale non permette di aumentare le tariffe. Deve far riflettere il fatto che il nostro sistema balneare non ha avuto benefici di ritorno neppure come conseguenza delle crisi politiche  di diversi paesi dell’area mediterranea, nei quali il turismo ha subito una forte contrazione.
Ciò dipende da una crisi di competitività che coinvolge tutte le nostre aziende e tutto il nostro paese.    

 

 

Il presidente nazionale Bernabò Bocca  ha presentato un dato importante ripreso da tutti i media: per la prima volta nella storia del turismo italiano anche il mese di agosto ha registrato una flessione di presenze. I primi otto mesi del 2012 segnano un forte calo di fatturato stimabile attorno al 10%, mentre la perdita di occupati ammonta al 2,6%. Bocca evidenzia che il turismo è uno dei pochi settori che non delocalizza, porta sempre valore aggiunto all’intera filiera economica dei territori e contribuisce al Pil per quasi il 10%. Ci auguriamo che queste considerazioni vengano recepite da chi ci governa.


 

 

 

 

Come muoversi per la prossima stagione

 

 

Ma torniamo a Cervia. Per capire come muoversi in vista del prossimo anno, vorrei partire dalla relazione 2011 e dalle richieste che avanzammo già allora all’amministrazione comunale, “in primis” su arredo urbano e infrastrutture.

 

Per quanto riguarda l’arredo urbano, l’amministrazione ha comunicato che parte di esso, a Cervia e a Milano Marittima, sarà realizzato tramite “ Cervia d’amare” , il tanto discusso progetto di Pentagramma. Non è questa la sede per entrare nel merito del progetto;  in cartella trovate la nostra posizione espressa sulla stampa questa estate. Programmeremo un appuntamento con il Comune per farci illustrare in un incontro pubblico il progetto: siete tutti fin da ora invitati. Mi limito a osservare che Pentagramma non prevede interventi a Pinarella e Tagliata, per cui queste due località saranno ancora una volta penalizzate, tenendo presente che il piano colonie, nonostante i
proclami e le buone intenzioni, è fermo da anni.

 

Per quanto riguarda le infrastrutture, fino dall’inizio del nostro insediamento come Consiglio Direttivo albergatori abbiamo insistito sulla specializzazione nel binomio sport-benessere. La nostra proposta è
chiara: progettare le infrastrutture indispensabili per la realizzazione di un polo sportivo capace di attirare nuovi segmenti di clientela. Lo abbiamo ribadito anche recentemente con le osservazioni che ci sono state richieste per il nuovo piano strutturale della città. Lo hanno ribadito, dato questo molto
interessante, anche i nostri clienti rispondendo al questionario che abbiamo distribuito negli hotel durante l’estate e che trovate in cartella.

 

Quasi il 5% degli intervistati ha dichiarato di aver dovuto rinunciare ad un  soggiorno a Cervia per assenza di strutture e impianti sportivi specializzati.

 

Ma a tutt’oggi non abbiamo ricevuto risposte concrete da parte del Comune. Così siamo fermi su un punto - gli impianti e le infrastrutture – da cui dipende una parte importante del futuro immediato, del domani, di Cervia. In questo modo il turismo, che è il cuore della nostra economia, non progredisce.

 


Altra questione delicata: in un’ottica di riqualificazione dell’offerta ricettiva, occorre programmare un uscita guidata dal mercato delle piccole aziende che non sono più sostenibili economicamente. Ritengo sia meglio favorire un’uscita dignitosa, a testa alta, piuttosto che assistere inermi a chiusure inevitabili e talora drammatiche. Ovviamente, nell’uscire dal mercato tali aziende dovranno lasciare qualcosa alla città. E’ un argomento che può essere affrontato in diversi modi, ciò che conta è iniziare a discuterne senza tabù.

 

 

 

 

Alcuni di voi mi hanno chiesto quali sono i programmi per l’anno prossimo evidenziando come, a loro parere, l’associazione albergatori deve svolgere a tempo pieno il proprio ruolo di rappresentanza sindacale delle imprese turistiche, senza occuparsi in prima persona di promozioni ed eventi.

 

Personalmente non sono d’accordo. È nostro compito non solo tutelare ma anche incentivare forme di aggregazione finalizzate alla promozione e, a volte, intervenire direttamente, soprattutto in momenti difficili come quello che stiamo vivendo. Forti di tale convinzione,  abbiamo realizzato nel 2011 il progetto “ Bus del mare”, allargato nella stagione 2012 ad altre città del nord Italia, abbiamo proseguito la campagna promozionale ad Aalen, in Germania, con iniziative originali, come la produzione di etichette di birra tedesca dedicate a Cervia. Con il medesimo spirito siamo andati ad
Amsterdam per incontrare gli operatori olandesi, abbiamo partecipato con i colleghi di Cesenatico a diverse fiere con il progetto “ Romagna Gaia e Mia” riservato al target familiare, abbiamo dato vita alla prima edizione dell’evento enogastronomico “Sale & Vino” con l’intenzione di farlo diventare il mercatino europeo di inizio stagione. Altri progetti ancora sono in fase di elaborazione, ma per proseguire su questa strada e aumentare le ricadute positive in termini di presenze, abbiamo bisogno della collaborazione di tutti voi. Serve una partecipazione attiva, convinta, capace di fornire idee e proposte. Sono, siamo noi del Consiglio Direttivo, a vostra disposizione.

 

 

Vorrei tornare, prima di concludere, alla domanda iniziale: una volta superato il giro di boa dell’estate, come reagire alla difficile situazione in cui ci troviamo? Vale a dire: cosa intendiamo fare per la prossima stagione, da qui a 6 mesi?

 

 

 

Quattro priorità per la stagione 2012

 

Dobbiamo puntare su quattro priorità essenziali:



 



1-   La gestione degli eventi: occorre programmare eventi di spessore che siano in grado di attirare nuovi turisti a Cervia. A tutt’oggi, infatti, sono ancora prevalenti gli eventi di intrattenimento rivolti a  chi è già in soggiorno rispetto a quelli finalizzati all’incoming. In questa direzione, vanno ridotti i vincoli e gli oneri a carico degli organizzatori e vanno, altresì, previsti incentivi e agevolazioni.

 

 

 

 

2-   Le politiche promozionali: dobbiamo concentrarci sui mercati più prosperi che dimostrano interesse per la nostra offerta, sfruttando tutte le opportunità messe a punto dai vari enti preposti alla promozione, come APT Servizi, Unione Prodotto Costa, Provincia, Camere di Commercio. I nuovi mercati esigono da parte nostra l’integrazione delle diverse componenti dell’offerta turistica per l’orientamento sempre più diffuso verso il turismo integrato e l’abbinamento mare-sport-cultura. Devo complimentarmi con Renzo e con Cervia Turismo per gli sforzi nell’acquisire
nuovi partner – mi riferisco a tour operator – capaci di catturare nuovi flussi di clientela straniera. Ed il workshop di martedì è stata una bellissima dimostrazione di tale lavoro che ci auguriamo possa portare buoni frutti la prossima stagione.

 

3-    Un progetto innovativo di forte impatto mediatico:
occorrerebbe rinforzare l’immagine della località attraverso un grande progetto che ne rilanci la notorietà a livello nazionale oltre l’occasione rappresentata dal Centenario di Milano Marittima, in prospettiva dell’expò milanese del 2015. Serve uno sforzo di creatività tale da evitare proposte già sperimentate con scarso successo in passato e da produrre, al contrario, qualcosa di veramente nuovo.


4-   La soluzione immediata da parte dell’amministrazione dei disservizi presenti sulla nostra località: mi riferisco in particolare alla raccolta rifiuti da parte di Hera (penso ai cassonetti stracolmi con cui i turisti si imbattono purtroppo abitualmente) e al trasporto pubblico, le cui carenze  sono sotto gli occhi di tutti (disagi e lamentele hanno superato da tempo il livello di guardia).


 

La questione “tassa di soggiorno”

 

Ho lasciato per ultimo il punto più dolente: la tassa di soggiorno. Se ne discute da oltre un anno. Intanto, a  ottobre (la notizia è ormai certa) entrerà in vigore a Rimini. E’ inutile nascondere che sono in atto forti pressioni per introdurla in maniera omogenea in tutto il territorio regionale. Qui a Cervia ci siamo espressi in modo inequivocabile contro l’introduzione della tassa e diamo atto all’amministrazione comunale di avere condiviso fino ad oggi la nostra posizione.

A fronte delle pressioni di cui sopra, abbiamo chiesto all’amministrazione di confermare la propria scelta rinnovando il parere contrario, ma non abbiamo ancora ricevuto una risposta definitiva.

 

Così, siamo in forte difficoltà perché i materiali che stiamo stampando ( listini, depliant, pacchetti..) e i contratti firmati o in via di definizione rischiano di essere messi in discussione dall’annuncio improvviso di introduzione dell tassa per la prossima stagione.

 

 

Siamo “fra color che son sospesi” e, poiché non è una posizione in cui ci piace restare,  stiamo discutendo con l’amministrazione comunale ed in particolare con l’assessore al turismo Michele De Pascale una proposta: l’istituzione di un fondo per il turismo quale alternativa concreta alla famigerata tassa. Un fondo garantito da parte degli albergatori con il versamento di un contributo per ogni camera d’albergo in base al numero di stelle. Sappiamo di chiedere un ulteriore impegno agli albergatori ma siamo convinti che ne valga la pena onde evitare le conseguenze nefaste, in primo luogo in termini di pubblicità della località ma anche dal punto di vista della gestione (come se
non bastassero le complicazioni di questo anno)
, dell’introduzione della tassa di soggiorno. Il confronto in corso richiede l’adesione convinta di tutti. Per questo motivo vi chiediamo di esprimere il vostro parere. “Siete disposti ad aderire ad un fondo dedicato al turismo come alternativa alla tassa
di soggiorno?”

 

 

Grazie perla vostra attenzione e arrivederci ai prossimi appuntamenti di lavoro!

Torna indietro

Articoli correlati