ASSEMBLEA ALBERGATORI 2010
- 23/09/2010
UN PROGETTO PER LA CITTA’:
AGIRE SUBITO IN SINERGIA FRA PUBBLICO E PRIVATO
L’ANDAMENTO STAGIONALE
Lasciamo alle spalle una stagione difficile e sofferta. Abbiamo subito gli effetti della crisi economica, con la riduzione del potere di spesa da parte dei nostri clienti e della permanenza media in hotel. Abbiamo avuto una stagione climatica pessima, con i mesi di maggio e giugno freddi e piovosi e un settembre altrettanto freddo ed incerto. Abbiamo lottato contro la concorrenza di paesi in difficoltà, come Spagna e Grecia, a cui è rimasto ben poco oltre il turismo, ma che in maniera intelligente lo stanno utilizzando quale leva per risollevarsi. Nell’era del low cost abbiamo affrontato la concorrenza di paesi emergenti la cui offerta turistica si contraddistingue per i bassi costi di gestione. Di conseguenza, abbiamo conosciuto una concorrenza interna più agguerrita, purtroppo spesso caratterizzata da sconti e riduzioni di prezzo che hanno alterato il mercato. La politica del ribasso, peraltro, è stata accentuata dalla crescente tendenza a prenotare sotto data.
In questo difficile contesto generale siamo comunque riusciti a ottenere risultati nel complesso soddisfacenti grazie all’apprezzamento che la nostra località mantiene intatta come meta balneare di eccellenza scelta da molti turisti, soprattutto dagli italiani, per le vacanze estive.
PENSARE IL FUTURO
Ciò nonostante, resta viva la preoccupazione per le prospettive future. Senza perdere tempo, è il momento di pensare al domani, ideando e realizzando nuove opportunità per far crescere le presenze e offrire ai turisti nuove motivazioni di vacanza a Cervia.
La domanda turistica sta cambiando, i turisti oggi hanno esigenze e interessi diversi rispetto al passato anche recente. Per intercettarli, dobbiamo stare al passo con i tempi e rinnovarci partendo dai nostri punti di forza e dalla nostra identità, avendo ben chiaro il traguardo da raggiungere. Si tratta di definire, insieme con l’amministrazione comunale, un progetto di lungo periodo da perseguire in sinergia fra pubblico e privato. E’nostra ferma intenzione definire tale progetto in tempi brevi, per non rallentare il processo di rinnovamento in atto. Lanciamo dunque un appello all’amministrazione comunale affinché crei un tavolo di lavoro, a cui far partecipare i rappresentanti delle categorie coinvolte. Ci impegniamo fin da ora a comunicare a Voi tutti i risultati di tale lavoro, poiché desideriamo che le nostre idee non rimangano tali ma si concretizzino in indirizzi operativi e progetti.
Anticipiamo, allora, le due priorità che rappresentano, a nostro avviso il punto di partenza di una comune intrapresa:
1. La creazione di un vero polo sportivo a servizio delle quattro zone turistiche della nostra località. Come è ovvio, l’elioterapia ha dei limiti intrinseci legati alla stagionalità e alla variabilità meteorologica. Dobbiamo, perciò, essere in grado di incentivare nuovi eventi di richiamo per allungare la stagione estiva e per diversificare la proposta invernale. Pensiamo principalmente ad eventi sportivi. “Dare un cuore sportivo a Cervia” potrebbe essere lo slogan per promuovere una vocazione forte, già presente ma migliorabile grazie alle caratteristiche amate dagli sportivi di cui è dotata la nostra località ( il verde, la pineta, la vacanza attiva…). Occorre , in primo luogo, ripensare l’utilizzo degli impianti esistenti, aumentandone la disponibilità nei confronti degli operatori turistici e mettendoli in rete, in secondo luogo progettare la realizzazione di nuovi impianti e servizi studiando forme di collaborazione fra pubblico e privato. Una dotazione di infrastrutture efficienti d’avanguardia è, infatti, indispensabile per intraprendere una strategia di marketing nel segmento sport. Essa non può più essere rinviata. Anche la politica degli eventi e dei relativi contributi – sia monetari sia in termini di cessione di spazi e strutture- deve essere rivista sulla base del parametro delle presenze che l’evento stesso può portare e della visibilità che viene garantita alla località. A tale proposito, proponiamo il monitoraggio degli eventi organizzati e la definizione di una regia unica che rivisiti il calendario attuale e sostenga in via prioritaria gli eventi che producono nuove presenze.
2. L’adozione di una strategia innovativa incentrata sul binomio benessere-ambiente. Si tratta di coniugare il verde, le saline, la pineta, la città giardino, la spiaggia e l’aria salutare del mare, le piste ciclabili, con i servizi dedicati alla salute e al wellness. Negli ultimi tempi è cresciuta l’attenzione alla domanda di vacanze “salute e benessere”; occorre pertanto favorire gli investimenti nella riqualificazione delle strutture ricettive e nella loro integrazione funzionale con lo stabilimento termale. Proprio l’integrazione con le Terme rappresenta un passaggio di fondamentale importanza: pensiamo a un progetto di eccellenza che, attraverso il coinvolgimento della proprietà dello stabilimento, di alcuni imprenditori locali e della pubblica amministrazione, avvii la realizzazione di un nuovo prodotto wellness, un polo di alta qualità fruibile dalla tutta la rete alberghiera, specialmente nei periodi di bassa stagione.
UN CONTESTO URBANO ATTIVO E FUNZIONALE
Nessun progetto, di sviluppo turistico potrà mai decollare pienamente se il contesto in cui esso si inserisce non è coinvolto attivamente, cioè non partecipa alla riqualificazione delle strutture ricettive e al rilancio dell’ offerta turistica della località.
I turisti hanno una “visione d’insieme”della vacanza, senza soluzione di continuità fra ospitalità alberghiera e servizi territoriali. Apprezzano la pulizia dei viali e delle piazze, desiderano muoversi e divertirsi in sicurezza, mostrano gradimento per un ambiente urbano aperto, ben curato ed accogliente in ogni stagione. Al contrario, percepiscono negativamente “ la città vuota”, ovvero la chiusura fuori stagione delle attività commerciali, le luci spente di sera , l’assenza di servizi adeguati di assistenza e trasporto.
Allo stesso modo, urge la riqualificazione delle aree retrostanti agli stabilimenti balneari di Milano Marittima, da effettuare tramite la realizzazione di nuove passeggiate, illuminate nelle ore serali e dotate di percorsi pedonali e piste ciclabili. A nostro avviso, la perdita di posti auto a ridosso dei bagni va compensata con la realizzazione di nuovi parcheggi periferici. Ricordiamo, infatti, che il cliente tipo della nostra località arriva in auto e pretende il parcheggio in hotel. La riqualificazione sopra ricordata della fascia retrostante ai bagni deve tener conto di questo fattore e dare priorità ai parcheggi dedicati alle strutture alberghiere. Anche l’arredo urbano non può più aspettare e va rivisitato e migliorato in tutta la zona turistica.
Avvertiamo, inoltre, la necessità di un maggiore controllo del territorio, soprattutto nelle aree maggiormente frequentate. E’ importante che la lotta all’abusivismo commerciale interessi tutta la località, le aree demaniali, le vie del centri cittadini, le aree pinetali di Pinarella e dell’Anello del Pino. Siamo convinti che il fenomeno vada perseguito in maniera decisa, come è avvenuto durante questi mesi estivi grazie all’intervento coordinato delle forze dell’ordine. Una loro maggiore presenza si rende necessaria nelle aree di concentramento della vita notturna per prevenire episodi di vandalismo e caos diffuso. Riteniamo altrettanto importante l’installazione di un circuito di telecamere collegate al comando della polizia municipale.
Come indicazione generale, valida per gli interventi che riguardano il contesto urbano, affermiamo che dove le risorse dell’amministrazione comunale non consentono l’operatività ci rendiamo disponibili a studiare insieme forme di collaborazione pubblico-privato, sperimentando soluzioni innovative già realizzate con successo in altre località.
UN’ OFFERTA RICCA E DIFFERENZIATA GRAZIE ALLE QUATTRO LOCALITA’ TURISTICHE
L’esistenza nel nostro Comune di quattro zone turistiche – Cervia, Milano Marittima, Pinarella, Tagliata - rappresenta una forma di ricchezza che esige una strategia di diversificazione dell’offerta e di valorizzazione della vocazione di ciascuna località.
Cervia deve puntare sul suo centro storico e sul legame con le terme. In questa ottica si può ipotizzare di legare in modo più stringente il nome e il marchio della località allo stabilimento termale. Puntare sulla riqualificazione del centro storico e sulla passeggiata limitrofa significa puntare su attività commerciali, wine bar, gelaterie, esercizi pubblici e locali specializzati attraverso incentivi e defiscalizzazioni per l’apertura di nuove attività. Occorre un progetto innovativo di marketing urbano che rilanci il commercio del centro storico collegato al turismo e che comprenda anche il recupero del Magazzino del Sale Darsena. In sintesi, ci piacerebbe vedere meno banche e più attività per le vie del centro.
Milano Marittima deve restare coerente con la sua immagine e caratterizzarsi per le attrazioni legate al fashion, allo shopping e alla vita notturna. In particolare, l’attrazione per la vita notturna va gestita con estrema attenzione: se da un lato essa attira personaggi noti e garantisce visibilità sui mass media, dall’altro può prestarsi ad attirare una fascia di clientela giovane orientata a un tipo di divertimento non compatibile con l’ospitalità turistica vera e propria. Diventa, perciò, fondamentale evitare l’apertura di nuove attività di somministrazione di bevande in centro ( come già stabilisce l’attuale ordinanza) e definire in alternativa alcune aree decentrate verso le quali indirizzare la “movida” notturna. Per quanto riguarda la riqualificazione urbana, si potrebbe procedere al restyling di alcune aree con l’introduzione di pontili, serviti da nuove attività commerciali, previa verifica dell’impatto sul fenomeno della subsidenza.
Pinarella e Tagliata sono orientate sul target familiare e sul soggiorno tranquillo in mezzo al verde. E’importante incentivare nuove attività a servizio della famiglia con una particolare attenzione ai bambini. A titolo di esempio, si può pensare a tipologie di arredi dedicati, a nuove attrezzature da posizionare in pineta, a un programma di eventi innovativi di forte richiamo turistico. Siamo, invece, contrari alla realizzazione di unità ricettive di vaste dimensioni nel comparto colonie, poiché la caratteristica dominante dell’ offerta cervese è rappresentata da strutture di piccole dimensioni a conduzione familiare che occorre sostenere fattivamente e non mettere in difficoltà creando concorrenze insostenibili con le grandi catene.
LA QUESTIONE APERTA DEI COLLEGAMENTI
Anche in questa sede vogliamo riproporre la nostra posizione sui collegamenti. Cervia ha bisogno di essere collegata meglio alle arterie principali del traffico. In particolare, riteniamo di dover puntare sul collegamento con l’aeroporto di Bologna che, data la relativa vicinanza e l’ampia disponibilità di voli, rappresenta l’aeroporto principale per la nostra riviera. Consegue, di necessità, l’importanza di realizzare un collegamento funzionale tra l’aeroporto e la stazione ferroviaria di Bologna.
Il rapporto con lo scalo bolognese non esclude la collaborazione con gli aeroporti di Forlì e di Rimini, di cui, però, attendiamo di conoscere i programmi e le prospettive; il loro contributo al turismo cervese, in termini di arrivi e presenze, è stato finora molto scarso.
Ribadiamo, inoltre, l’ urgenza di un collegamento veloce e continuo via treno Ravenna - Rimini secondo quanto già previsto dall’Accordo di Programma Provincia di Ravenna - Regione Emilia Romagna (la cosiddetta “metropolitana di superficie”). Un tale collegamento garantisce una maggiore “raggiungibilità” della riviera ravennate e, al tempo stesso, favorisce la messa a sistema delle iniziative e degli eventi di rilievo. Così, si potrebbe cominciare a parlare finalmente della Riviera Adriatica come un distretto economico vero e proprio, forte di 3500 alberghi, 1500 stabilimenti balneari, oltre 7500 attività commerciali.
Da ultimo, abbiamo bisogno di migliorare anche i collegamenti interni alla città e per questo motivo chiediamo all’Amministrazione Comunale sia la vendita di nuove licenze ncc, sia licenze di trasporto volte a decongestionare il traffico interno (ad esempio, i mezzi elettrici denominati comunemente “trenini” presenti in diverse località turistiche).
RIQUALIFICAZIONE E VARIANTE AL RICETTIVO
Vorrei ora soffermarmi sul tema della riqualificazione, che come ben sappiamo bene è l’unica strada per affrontare il domani. Una buona parte di noi ha già operato interventi di riqualificazione nelle proprie strutture alberghiere e negli stabilimenti balneari. Altri, invece, accusano ritardi e vanno, pertanto, stimolati e sostenuti in questo percorso inevitabile. Siamo a conoscenza delle intenzioni dell’amministrazione regionale circa il rifinanziamento della legge 40 per l’elargizione di contributi in conto interessi; crediamo sia la strada giusta specialmente se riuscirà a coinvolgere un numero maggiore di operatori. Abbiamo, però, bisogno anche di una riqualificazione della città e di una integrazione capace di colmare le lacune delle infrastrutture fondamentali.
In questi giorni si sta parlando molto di “variante al ricettivo”, concepita come strumento per dare nuove opportunità di rilancio turistico agli operatori. Siamo tuttora impegnati come associazione a studiarne i contenuti, ma possiamo già anticipare che se da un lato apprezziamo molto la fermezza con la quale l’amministrazione comunale difende la ricettività e l’integrità del territorio (scegliendo di non perseguire politiche di cementificazione, ma al contrario stabilendo vincoli di cubatura che noi riteniamo eccessivi), dall’altro crediamo che non ci siano le condizioni affinché anche le strutture medio – piccole, perno della nostra offerta turistica, possano migliorarsi in modo significativo. Per questo motivo sfrutteremo il periodo di osservazione concesso dall’amministrazione per presentare alcune proposte mirate su questo nodo fondamentale, affinché anche hotel di piccole dimensioni possano avere agevolazioni ed incentivi a riqualificarsi. Ricordiamo che proprio Federalberghi ha scommesso sulla longevità di questa categoria aiutando la costituzione del consorzio “Piccoli Hotel del Mare” e vogliamo rimanere coerenti con questa scelta.
Una piccola nota sul piano strutturale sul quale l’architetto Campos Venuti sta lavorando e di cui la variante al ricettivo è un anticipo: non attendiamo di vedere un progetto finito sul quale apportare piccole modifiche, e qui mi rivolgo all’amministrazione comunale, ma utilizzate la nostra disponibilità per coinvolgerci in fase progettuale, quando un nostro contributo può essere più significativo!
AVVIARE SUBITO GRUPPI DI LAVORO
Su questi argomenti daremo vita subito a gruppi di lavoro, aperti a chiunque abbia disponibilità e idee volte allo sviluppo di Cervia e del suo territorio.
Da parte nostra, continueremo a impegnarci affinché la pubblica amministrazione e la Regione recepiscano le nostre esigenze e siano pronte ad intervenire in tempi compatibili con la velocità del mercato in cui operiamo. Ci auguriamo che le autorità e i responsabili qui presenti possano darci segnali rassicuranti in questa direzione. Fin dai prossimi giorni ci attende il compito di promuovere il turismo cervese in Italia e all’estero. Nel fare ciò, svilupperemo progetti insieme con Cervia Turismo, con cui abbiamo iniziato un percorso di collaborazione e stimolo reciproco.