Nuovo bonus fiscale e nuove detrazioni per i lavoratori dipendenti

  • 02/07/2020

Il Decreto Legge 3/2020 riscrive la disciplina del bonus Renzi, introducendo, con decorrenza 1° luglio 2020, in sua sostituzione, due nuove misure di sostegno al reddito (un cosiddetto trattamento integrativo e un’ulteriore detrazione fiscale).
I soggetti destinatari del “nuovo” bonus Renzi, rinominato “Trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente e assimilati”, che continuerà a tradursi in un credito IRPEF nonché della nuova detrazione fiscale per redditi di lavoro dipendente e assimilati, che, invece, andrà a ridurre l’imposta lorda, coincidono con gli attuali beneficiari del bonus Renzi.
Si tratta, infatti, dei titolari di
− redditi di lavoro dipendente (art. 49, comma 1 del TUIR) e
− alcuni redditi assimilati (art. 50, comma 1 del TUIR), quali, ad esempio, le somme a titolo di borsa di studio o di assegno, premio o sussidio per fini di studio o di addestramento professionale, i compensi per l’attività svolta sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa.
Il trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente e assimilati troverà applicazione per le prestazioni di lavoro rese dal 1° luglio 2020.
L’ulteriore detrazione fiscale spetterà per le prestazioni rese dal 1° luglio al 31 dicembre 2020
Trattamento integrativo dei redditi di lavoro dipendente e assimilati
Per aver diritto al trattamento integrativo, i potenziali beneficiari (pertanto titolari di redditi di lavoro dipendente e/o di alcuni redditi assimilati) devono essere titolari
− di un reddito complessivo non superiore a 28.000 euro per periodo d’imposta;
− avere un’imposta lorda positiva determinata sul reddito da lavoro (dipendente e assimilato come precedentemente indicato), al netto delle sole detrazioni di lavoro dipendente (altre detrazioni ex art. 13, comma 1, TUIR).
Se le condizioni in precedenza indicate - titolarità di reddito di lavoro dipendente o assimilato, reddito complessivo non superiore a euro 28.000, imposta positiva sul reddito da lavoro dipendente o assimilato al netto delle sole detrazioni di lavoro dipendente - risultano soddisfatte, il trattamento integrativo spetta in misura piena:
- pari a euro 600 per l’anno 2020 (mesi da luglio a dicembre);
- pari a euro 1.200 a decorrere dall’anno 2021.
Il trattamento integrativo è rapportato al periodo di lavoro nell’anno (ovvero nel semestre con riferimento al 2020). Analogamente a quanto previsto per il bonus Renzi, anche il trattamento integrativo viene riconosciuto, in via automatica, dal sostituto d’imposta ripartendolo fra le retribuzioni erogate (da luglio a dicembre per l’anno 2020).
Nell’ipotesi in cui, in sede di conguaglio, venga rilevata la non spettanza del trattamento, il sostituto
provvede al recupero del relativo importo. Se quest’ultimo dovesse essere superiore a 60 euro, il recupero sarà effettuato in otto rate.
Ulteriore detrazione fiscale per redditi di lavoro dipendente e assimilati
I Potenziali beneficiari dell’ulteriore detrazione fiscale, che troverà applicazione per le prestazioni di lavoro rese dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, sono i titolari di redditi di lavoro dipendente e/o di alcuni redditi assimilati (le medesime tipologie previste per il bonus Renzi) il cui reddito complessivo è compreso tra euro 28.000 e euro 40.000.
L’importo della detrazione è quantificato, in funzione dell’ammontare del reddito complessivo.
Analogamente a quanto previsto per il trattamento integrativo, anche l’ulteriore detrazione fiscale viene riconosciuta dal sostituto d’imposta ripartendola fra le retribuzioni erogate (da luglio a dicembre 2020).
Nell’ipotesi in cui, in sede di conguaglio, venga rilevata la non spettanza della detrazione in oggetto, il sostituto provvede al recupero del relativo importo. Se quest’ultimo dovesse essere superiore a 60 euro, il recupero sarà effettuato in otto rate.
Cordiali Saluti.
Servizio Gestione del Personale
Il Responsabile
Fabrizio Boschetti

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